
Tutte le life skills hanno una componente personale ed una sociale, ma il pensiero critico, la comunicazione, le capacità relazionali e l’autocoscienza sono fondamentali per rapportarsi in modo positivo con gli altri.
- Pensiero critico: è la capacità di valutare in modo oggettivo informazioni, dati ed argomenti al fine di costruire le proprie opinioni.
Richiede alcuni passaggi:
- Ascolto di diverse opinioni
- Analisi degli argomenti in supporto alle diverse opinioni e delle eventuali contraddizioni
- Assegnazione di un peso alle diverse opinioni (peso maggiore a quelle meglio argomentate e con minori contraddizioni).Nonostante l’utilizzo del pensiero critico, non sempre è possibile arrivare alla “verità”, in quanto potrebbero essere disponibili solo alcune informazioni.
Inoltre, per non venire influenzati da pregiudizi, nelle fasi di ascolto delle opinioni e raccolta delle argomentazioni sarebbe utile sospendere il giudizio e non rimanere ancorati ai propri preconcetti. In adolescenza questa competenza è fondamentale per ridefinire la propria identità e sistema valoriale, senza venire influenzati in modo acritico dal sistema sociale e mediatico.
Può essere però particolarmente complesso a causa della miriade di fonti disponibili, spesso ambigue e contradditorie. Da considerare, infine, che è molto difficile riconoscere i propri pregiudizi per sospenderli ed approcciarsi ad un’idea in modo imparziale.
- Comunicazione efficace: è la capacità di sapersi esprimere in modo appropriato in base al contesto e all’interlocutore. Negli ultimi anni si stanno modificando sempre più velocemente i diversi mezzi di comunicazione: email, whatsapp, social… seguono codici e regole proprie che richiedono di essere imparati in fretta.
La comunicazione non è solo verbale: la maggior parte avviene attraverso i gesti, la postura, il tono della voce… Il proprio corpo, in questo, ha un ruolo importante soprattutto in adolescenza: abbigliamento, capelli, tatuaggi… spesso sono un mezzo per comunicare l’appartenenza ad un gruppo o differenziarsi da altri contesti sociali.
- Capacità di relazione: capacità relazionarsi in modo positivo: di mantenere relazioni significative o saperle interrompere in modo costruttivo.
L’adolescenza è un periodo complicato caratterizzato da una forte ambivalenza: da una parte vi è la spinta verso la propria identità e indipendenza dalle figure genitoriali, e dall’altra il bisogno di essere riconosciuti da un gruppo di pari.
Questa progressiva emancipazione dalle figure parentali può portare a conflitti in famiglia, accompagnati da forti emozioni: la sfida per figli e genitori è riuscire a riconoscere le difficoltà e gestire le differenze di opinioni senza che questo pregiudichi la stabilità del rapporto e l’accettazione reciproca.
Il gruppo dei pari in adolescenza diventa sempre di più il luogo in cui il ragazzo può confrontarsi e sperimentare la propria identità. L’obiettivo è essere accettati e instaurare relazioni amicali, senza farsi condizionare in modo passivo dai compagni. Sono necessarie capacità di mediazione, riflessione e confronto, per sperimentare la propria identità e autonomia pur sentendosi parte di un gruppo.
- Autocoscienza e Autoefficacia: l’autocoscienza è la consapevolezza di se stessi, dei propri bisogni, desideri, sentimenti, punti di forza e di debolezza; l’autoefficacia è la percezione delle proprie capacità di portare a termine un compito. Queste competenze, ancor più che le precedenti, si costruiscono agendo nell’ambiente e sono influenzate dalla risposta sociale.
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