


Il metodo di studio è un insieme di strategie volte a comprendere e memorizzare un testo. Come già detto (approfondimento qui) non esiste un metodo che vada bene per tutti, in quanto ognuno ha uno stile di apprendimento prediletto che influisce sul modo in cui vengono percepite ed elaborate le informazioni.
I canali sensoriali attraverso cui si apprende sono:
Si possono avere uno o più stili favoriti, oppure un mix dei quattro.
Come si riconosce il proprio stile cognitivo?
Sicuramente l’esperienza aiuta a capire cosa ci piace di più e ci viene facile ricordare durante lo studio (se si ricordano le parole dell’insegnante probabilmente lo stile è uditivo, se si visualizzano le immagini del libro può essere presente uno visivo non verbale).
Nel caso di dubbi esistono questionari e test che possono essere proposti da insegnanti, educatori o clinici per aiutare gli studenti a riconoscere il proprio stile di apprendimento e le strategie più adatte ad esso.
La scuola italiana tradizionalmente favorisce gli stili visivo verbale ed uditivo. Più raramente viene coinvolto il canale cinestetico.
I ragazzi con DSA spesso sviluppano stili di apprendimento non verbali (visivo, uditivo e cinestetico). Al contrario, studenti con difficoltà visuo-spaziali, traggono vantaggio dagli stili visivo verbale o uditivo.
È importante utilizzare diverse metodologie, anche contemporaneamente, durante le lezioni, per favorire la memoria di lavoro e a lungo termine di tutti gli studenti. Ad esempio si potrebbe spiegare mostrando slide scritte ed immagini, utilizzare video, proporre progetti in piccolo gruppo.
Contattami per ricevere maggiori informazioni sugli stili di apprendimento, come individuare il proprio e trovare le strategie più adatte.