
Nel precedente articolo si è trattato dei benefici di leggerei ai bambini.
Come può un genitore fare in modo che il figlio si appassioni alla lettura? In realtà è piuttosto semplice, infatti è un’abitudine che spesso i genitori tramandano senza accorgersene, e di solito questi genitori sono essi stessi dei lettori.
Alcuni suggerimenti utili:
- Leggere insieme al proprio figlio fin da piccolo accresce il suo interesse nella lettura: per lui è un’attività piacevole che svolge con il genitore ed ogni volta che si avvicinerà ad un libro si riattiveranno queste emozioni positive.
- I bambini apprendono per imitazione, soprattutto delle figure genitoriali: vedere i genitori che si ritagliano dei momenti per leggere porterà i figli a fare lo stesso.
- I libri devono essere scelti in autonomia. Certo bisogna supervisionare che siano adatti all’età, ma l’indipendenza nella scelta aumenta la motivazione. Nemmeno gli adulti hanno voglia di leggere un libro che viene imposto!
- Frequentare le biblioteche è una grande risorsa: oltre ad avere una vasta scelta di libri a disposizione, spesso organizzano letture animate, un momento in cui i libri diventano un pretesto per stare con gli amici e socializzare.
- Leggere per piacere non deve essere un’imposizione, se un bambino un giorno non ne ha voglia è meglio che possa occupare il tempo libero in altro modo, come giocare o disegnare. Per la motivazione è utile creare una routine, bastano 10 minuti tutte le sere prima di andare a dormire per far diventare la lettura una piacevole abitudine.
- Discutere insieme del libro letto: “ti è piaciuto?”, “chi era il tuo personaggio preferito?”, “il libro era divertente o noioso?”, “ti saresti comportato allo stesso modo?”… Queste riflessioni aiutano a sviluppare il senso critico e a far percepire il bambino come ascoltatore attivo, anche se il libro viene letto da un’altra persona.
CURIOSITÀ
Bambini che sperimentano ansia nella lettura, ad esempio chi sta imparando o ha qualche difficoltà, possono trarre beneficio dal leggere ad alta voce ad un cane.
In questo modo si annulla l’ansia da prestazione in quanto non vi è paura del giudizio. Infatti studi condotti sulla pet-therapy hanno rilevato che svolgere attività in presenza di un animale tiene alta la motivazione e la qualità della prestazione, con l’ulteriore vantaggio di ridurre l’ansia causata da giudizi esterni.
Approfondimento nell’articolo BUONI MOTIVI PER LEGGERE… INSIEME!
Buoni motivi per leggere… insieme!